Riciclaggio: nuovo rapporto annuale UIF 2025

Segnalazioni antiriciclaggio nuovi dati 2025 e confronto con anno precedente
NASpI e trasferimento del lavoratore oltre 50 Km

La distanza non basta più. La Cassazione cambia regole: dimettersi dopo un trasferimento oltre i 50 km non garantisce la NASpI.
Antiriciclaggio: obbligo di segnalare operazioni sospette.

Gli obblighi di segnalare operazioni sospette antiriciclaggio
Ho mandato un vocale su WhatsApp. Non immaginavo che mi sarebbe costato il lavoro.

Una storia vera raccontata in prima persona — per capire cosa può succedere davvero quando le parole digitali incontrano il diritto del lavoro. Quel martedì mattina Ricordo ancora l’ora esatta: erano le 9 e 14 quando ho aperto la lettera. Una busta bianca, con il logo dell’azienda nell’angolo in alto a sinistra. Le mani che […]
Partita IVA aperta per forza: quando il contratto di agenzia nasconde un vero lavoratore subordinato

Hai una partita IVA ma lavori come un dipendente? Scopri come la sentenza del Tribunale di Roma del maggio 2024 ha smascherato una falsa partita IVA in una concessionaria auto, riconoscendo la subordinazione e disponendo la reintegra del lavoratore. Leggi la nostra analisi completa e scopri i tuoi diritti.
Mobbing, straining e dimissioni per giusta causa: i tuoi diritti reali

Ogni giorno, in Italia, migliaia di lavoratori si trovano a fronteggiare situazioni difficili: incarichi sottratti, ruoli ridimensionati, controlli ossessivi e un clima aziendale sempre più ostile. Molti si chiedono se esista davvero uno strumento legale per difendersi. Ebbene, la risposta è sì.
Licenziamento disciplinare illegittimo e contratto part-time: sorprendente sentenza del Tribunale di Milano 2024

La vicenda prende le mosse dall’assunzione di una lavoratrice con contratto a tempo parziale presso un’azienda del settore commerciale. Il contratto prevedeva una clausola di flessibilità, vale a dire la cosiddetta clausola elastica, che attribuiva al datore di lavoro la facoltà di modificare unilateralmente la collocazione temporale della prestazione e di variarne la durata.
Reati diversi dal riciclaggio: sussiste obbligo di segnalazione?

In tema di obbligo di segnalazione di operazioni sospette, l’articolo 41 del decreto legislativo 231 del 2007, nel testo vigente prima della modifica apportata dal decreto legislativo 90 del 2017, richiede che il soggetto obbligato sappia, sospetti o abbia motivi ragionevoli per sospettare specificamente che siano in corso o siano state compiute operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Non è sufficiente il sospetto del compimento di una qualsiasi attività illecita. Non sussiste l’obbligo di segnalazione quando le operazioni, pur presentando profili di anomalia, riguardino fondi di provenienza lecita e costituiscano esse stesse l’elemento materiale del reato presupposto del riciclaggio, senza che emergano elementi idonei a far sorgere il sospetto di successive operazioni di occultamento o dissimulazione della provenienza illecita dei beni. La mera ricorrenza degli indici di anomalia previsti dal decalogo della Banca d’Italia non implica automaticamente l’obbligo di segnalazione, dovendo comunque sussistere il collegamento con il sospetto di riciclaggio o finanziamento del terrorismo richiesto dalla norma primaria, la quale, avendo natura sanzionatoria, non è suscettibile di interpretazione analogica in malam partem.
Antiriciclaggio e decadenza dal potere sanzionatorio: il termine di novanta giorni per la contestazione dell’illecito

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Sistema sanzionatorio antiriciclaggio.

Il sistema sanzionatorio antiriciclaggio. Violazioni, controlli e procedimenti nel d.lgs.231/2007