Ho mandato un vocale su WhatsApp. Non immaginavo che mi sarebbe costato il lavoro.

Una storia vera raccontata in prima persona — per capire cosa può succedere davvero quando le parole digitali incontrano il diritto del lavoro. Quel martedì mattina Ricordo ancora l’ora esatta: erano le 9 e 14 quando ho aperto la lettera. Una busta bianca, con il logo dell’azienda nell’angolo in alto a sinistra. Le mani che […]
Hai inviato un messaggio nella chat di lavoro? Potresti perdere il posto – e la Cassazione lo conferma

Mandare un messaggio vocale in una chat WhatsApp tra colleghi può costare il licenziamento? Sì, secondo l’Ordinanza della Corte di Cassazione
Partita IVA aperta per forza: quando il contratto di agenzia nasconde un vero lavoratore subordinato

Hai una partita IVA ma lavori come un dipendente? Scopri come la sentenza del Tribunale di Roma del maggio 2024 ha smascherato una falsa partita IVA in una concessionaria auto, riconoscendo la subordinazione e disponendo la reintegra del lavoratore. Leggi la nostra analisi completa e scopri i tuoi diritti.
Partita IVA e NASpI: quando l’INPS non può davvero chiederti nulla

Partita IVA e NASpI: quando l’INPS non può davvero chiederti nulla. La notevole svolta della Cassazione del 2026
Falsa partita IVA e lavoro subordinato: sorprendente vittoria in Tribunale del lavoratore

Se vuoi lavorare con noi, devi aprire la partita IVA. Questa frase, pronunciata con apparente naturalezza in tanti colloqui di lavoro, nasconde in realtà una trappola giuridica ed economica che ogni anno coinvolge migliaia di lavoratori italiani. Il fenomeno delle cosiddette false partite IVA — o, per usare il termine tecnico, delle collaborazioni fittizie — è in costante crescita, soprattutto nei settori della comunicazione, del marketing digitale, del commercio e dei servizi.
Mobbing, straining e dimissioni per giusta causa: i tuoi diritti reali

Ogni giorno, in Italia, migliaia di lavoratori si trovano a fronteggiare situazioni difficili: incarichi sottratti, ruoli ridimensionati, controlli ossessivi e un clima aziendale sempre più ostile. Molti si chiedono se esista davvero uno strumento legale per difendersi. Ebbene, la risposta è sì.
Licenziamento disciplinare illegittimo e contratto part-time: sorprendente sentenza del Tribunale di Milano 2024

La vicenda prende le mosse dall’assunzione di una lavoratrice con contratto a tempo parziale presso un’azienda del settore commerciale. Il contratto prevedeva una clausola di flessibilità, vale a dire la cosiddetta clausola elastica, che attribuiva al datore di lavoro la facoltà di modificare unilateralmente la collocazione temporale della prestazione e di variarne la durata.
Demansionamento: come difenderti subito e ottenere il risarcimento che meriti.

La sorprendente sentenza della Corte d’Appello di Napoli del luglio 2025 sul demansionamento nel settore telecomunicazioni chiarisce regole fondamentali per ogni lavoratore
Demansionamento, mobbing e straining: quando il lavoro diventa un peso

Mobbing e straining: la comprensione di queste fattispecie è fondamentale non solo per i lavoratori dipendenti che si trovano a vivere situazioni simili, ma anche per le aziende e i piccoli datori di lavoro che vogliono impostare correttamente il rapporto di lavoro, prevenendo contenziosi spesso costosi e logoranti.