Dottore commercialista – Importanza delle dichiarazioni rilasciate nel processo verbale di constatazione.

Importanza delle dichiarazioni rilasciate nel pvc

La sentenza del Tribunale di Roma 14078/2022

La sentenza del Tribunale di Roma n. 14078/2022 (è il Giudice della capitale quello competente per le controversie, come questa, relative alla normativa antiriciclaggio) offre l’opportunità di un’importante riflessione sull’obbligo di adeguata verifica della clientela, un tema cruciale per i dottori commercialisti e per la loro responsabilità nell’ambito della normativa antiriciclaggio.

I fatti

La pronuncia trae origine dal ricorso presentato da un commercialista, sanzionato per non aver esibito il documento d’identità di un cliente durante un controllo effettuato dalla Guardia di Finanza e relativo alla corretta applicazione della norma antiriciclaggio.
Il caso è interessante in quanto esamina l’eccezione della “mancanza di contraddittorio” nel corso della verifica, come sollevata dal professionista, il quale asseriva di non aver potuto dimostrare, sino in fondo, il suo rispetto di quanto previsto dalla normativa.

La decisione

Il Tribunale ha respinto tale eccezione, sottolineando che l’assenza di contraddittorio non costituiva un motivo valido per annullare la sanzione, in quanto il verbale di contestazione redatto dagli organi di controllo gode di fede probatoria privilegiata. In sostanza, le dichiarazioni rese dal commercialista durante la redazione del PVC avevano assunto un’importanza determinante nella decisione del Giudice.

I rischi delle dichiarazioni a verbale

La sentenza mette in rilievo il rischio che quanto fatto mettere a verbale dal soggetto ispezionato possa tradursi in evidenze poi non facilmente contestabili in sede giudiziale.
Spesso i professionisti, trovandosi in una situazione inattesa e non considerata, possono fornire risposte che, sebbene veritiere, risultano insufficienti o, ancora peggio, problematiche all’atto del ricorso in giudizio.
La capacità di replicare adeguatamente alle contestazioni, laddove non si disponga di chiarimenti o documentazione pertinente al momento dell’ispezione, diventa quindi cruciale.

La documentazione prodotta in seguito

In aggiunta, la produzione successiva di documentazione (come il documento d’identità del cliente) non esime il professionista dalle proprie responsabilità al momento dell’accesso per il controllo, poiché la normativa impone che tali documenti siano prontamente reperibili. Questo aspetto enfatizza l’importanza di avere un sistema di archiviazione efficace e tempestivo.

Conclusioni

Infine, la sentenza conferma l’opportunità di un’assistenza legale durante le verifiche; la prassi di non volersi avvalere del patrocinio di un difensore al momento dell’accesso può rivelarsi deleteria per il professionista, aumentando il rischio di incorrere in sanzioni severe; per tali motivi, i militari sono tenuti, all’atto dell’accesso, a chiedere sempre, prima di iniziare la verifica, se il soggetto ispezionato intenda nominare un avvocato, anche perché potrebbero emergere profili penali nel corso dell’indagine (eventualità, quest’ultima, non menzionata in genere dagli operanti, anche se possibile).

L’importanza delle dichiarazioni nel PVC

Le dichiarazioni rilasciate durante il processo verbale di constatazione vanno pertanto considerate con la massima attenzione, poiché possono rivelarsi decisive per la salvaguardia della propria posizione professionale, nonché delle relative sanzioni antiriciclaggio applicabili.