Come cambia il rischio provincia per provincia tra il 2024 e il 2025
Le segnalazioni di operazioni sospette sono il termometro più immediato con cui l’Italia misura la pressione del riciclaggio sul proprio sistema economico. Nel 2025 questo termometro ha segnato un nuovo record: 162.059 segnalazioni ricevute dalla UIF, oltre l’11 per cento in più rispetto al 2024. Il dato nazionale, però, racconta solo una parte della storia. Per capire davvero dove il rischio si concentra e dove invece si attenua, occorre scendere a livello di singola provincia e rapportare le segnalazioni alla popolazione residente. È quanto emerge dall’analisi che presento in questo articolo, che incrocia i dati ufficiali della UIF con quelli Istat sulla popolazione e restituisce una fotografia inedita dell’andamento del fenomeno tra il 2024 e il 2025.
Cos’è il riciclaggio e perché contano le segnalazioni sospette
Il riciclaggio consiste nell’occultare l’origine illecita di denaro o beni, reinserendoli nel circuito economico legale attraverso operazioni finanziarie, immobiliari o societarie che ne mascherano la provenienza. È un reato che si nutre di anonimato e di velocità: più i flussi di denaro sono difficili da tracciare, più diventa semplice trasformare i proventi di un reato in patrimonio apparentemente lecito.
Per contrastare il fenomeno, la normativa italiana impone a banche, professionisti, operatori del gioco, compro oro e numerosi altri soggetti un obbligo preciso: segnalare ogni operazione che presenti elementi di anomalia, senza che sia necessaria la certezza di un reato. Sono le cosiddette segnalazioni di operazioni sospette, le SOS, principale fonte informativa per l’attività di analisi finanziaria e per le indagini degli organi investigativi.
Il ruolo dell’Unità di Informazione Finanziaria
La UIF, istituita presso la Banca d’Italia, riceve, analizza e seleziona le SOS prima di trasmetterle, quando rilevanti, alla Guardia di Finanza e alla Direzione Investigativa Antimafia. Ogni semestre l’Unità pubblica i Quaderni dell’antiriciclaggio, con il dettaglio delle segnalazioni ricevute anche su base provinciale, mentre il Rapporto annuale, diffuso in primavera, ne consolida i dati definitivi a livello nazionale e regionale. Sono proprio queste due fonti, incrociate tra loro, il punto di partenza dell’analisi presentata in questo articolo.
Un’analisi dati condotta su scala provinciale
Il numero assoluto di segnalazioni non basta a confrontare realtà territoriali molto diverse per dimensione demografica: è naturale che Milano o Roma generino più SOS di Isernia o Vibo Valentia, semplicemente perché vi abita più gente. Per rendere i territori comparabili occorre normalizzare il dato sulla popolazione residente, calcolando il numero di segnalazioni ogni 1.000 abitanti.
Dalle segnalazioni UIF al tasso per 1.000 abitanti
Il metodo seguito è semplice nella formula ma rigoroso nella costruzione: per ciascuna delle 107 province italiane sono state raccolte le SOS ricevute nel 2024 e nel 2025, dato pubblicato dalla UIF nella tavola dedicata dei Quaderni dell’antiriciclaggio, e la relativa popolazione residente, di fonte Istat. Dividendo le segnalazioni per gli abitanti e moltiplicando per mille si ottiene un tasso confrontabile tra territori di dimensioni molto diverse.
Il confronto tra il 2024 e il 2025
Una volta calcolato il tasso per ciascuna provincia e per ciascun anno, è stata misurata la variazione percentuale tra il 2024 e il 2025, ordinando le province dall’incremento relativo maggiore alla riduzione più marcata. Il quadro complessivo conferma la tendenza nazionale: il tasso medio delle 107 province è passato da 2,22 a 2,48 segnalazioni ogni 1.000 abitanti, un aumento di circa l’11,7 per cento, coerente con la crescita dell’11,5 per cento del totale nazionale certificata dalla UIF, da 145.401 a 162.059 segnalazioni.
Una verifica incrociata con i dati ufficiali
Per garantire l’attendibilità del confronto, i dati provinciali sono stati riconciliati con i totali nazionali pubblicati nei Rapporti annuali UIF relativi al 2024 e al 2025: alla somma delle 107 province sono state aggiunte le segnalazioni riferite a operazioni estere e quelle non riconducibili a un territorio specifico, le cosiddette segnalazioni online, arrivando a quadrare esattamente con il dato ufficiale complessivo. Solo in questo modo numeri provenienti da fonti e periodi diversi diventano davvero comparabili.
I risultati: chi cresce di più e chi rallenta
Guardando alla variazione del tasso provincia per provincia, il panorama che emerge è tutt’altro che uniforme.
Le province con il maggiore incremento relativo
Sono Oristano e Vibo Valentia le province dove il tasso di segnalazioni per abitante è cresciuto più velocemente, entrambe con un incremento intorno al 44 per cento tra il 2024 e il 2025. Seguono Prato, con un più 42,6 per cento, Caserta, con un più 37,7 per cento, e Nuoro, con un più 37,3 per cento. Si tratta in larga parte di territori del Centro-Sud e delle Isole, segno che la crescita delle segnalazioni nel 2025, alimentata a livello nazionale soprattutto da truffe e frodi informatiche secondo quanto riportato dalla stessa UIF, non ha riguardato solo le grandi aree metropolitane.
Le province in controtendenza
All’estremo opposto della classifica si trovano Siena, con un meno 16,8 per cento, Campobasso, con un meno 16,7 per cento, Potenza, con un meno 14,5 per cento, Ascoli Piceno, con un meno 13,5 per cento, e Como, con un meno 13,1 per cento: province in cui il tasso di segnalazioni per abitante è diminuito, in alcuni casi in modo sensibile, nonostante la crescita generalizzata a livello nazionale.
Resta confermato, anche nei dati più recenti, un primato già segnalato dalla stessa UIF nel proprio Rapporto annuale: se si guarda al numero di segnalazioni in rapporto alla popolazione, la Campania supera sia la Lombardia sia il Lazio, nonostante queste ultime restino in testa per numero assoluto di SOS.
La tabella completa e le fonti
La tabella allegata a questo articolo riporta il dettaglio delle 107 province italiane, con segnalazioni, popolazione e tasso per 1.000 abitanti calcolati sia per il 2024 sia per il 2025, ordinate dalla variazione percentuale più alta alla più bassa. I dati sulle segnalazioni provengono dai Quaderni dell’antiriciclaggio e dai Rapporti annuali pubblicati dalla UIF; i dati sulla popolazione residente sono di fonte Istat. Ogni numero presentato è stato verificato incrociando più fonti ufficiali, in modo da offrire al lettore un quadro il più possibile fedele alla realtà del fenomeno, provincia per provincia.
Solo attraverso questo livello di disaggregazione è possibile distinguere le dinamiche realmente in atto sul territorio dalle semplici variazioni demografiche, restituendo uno strumento di lettura più accurato dell’andamento del riciclaggio in Italia.
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| Pos. | Provincia | Regione | SOS 2024 | Pop. 2024 | Tasso 2024 | SOS 2025 | Pop. 2025 | Tasso 2025 | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Oristano | Sardegna | 143 | 148.005 | 0,97 | 211 | 151.215 | 1,40 | +44,3% |
| 2 | Vibo Valentia | Calabria | 205 | 150.516 | 1,36 | 295 | 150.411 | 1,96 | +44,1% |
| 3 | Prato | Toscana | 996 | 261.152 | 3,81 | 1.415 | 260.115 | 5,44 | +42,8% |
| 4 | Caserta | Campania | 2.255 | 909.493 | 2,48 | 3.089 | 904.945 | 3,41 | +37,5% |
| 5 | Monza e Brianza | Lombardia | 1.400 | 883.396 | 1,58 | 1.899 | 874.116 | 2,17 | +37,3% |
| 6 | Nuoro | Sardegna | 231 | 195.331 | 1,18 | 244 | 150.312 | 1,62 | +37,3% |
| 7 | Sondrio | Lombardia | 152 | 179.268 | 0,85 | 205 | 178.412 | 1,15 | +35,3% |
| 8 | Napoli | Campania | 10.420 | 2.954.847 | 3,53 | 13.846 | 2.954.847 | 4,69 | +32,9% |
| 9 | Benevento | Campania | 342 | 257.968 | 1,33 | 466 | 264.409 | 1,76 | +32,3% |
| 10 | Lodi | Lombardia | 267 | 231.481 | 1,15 | 341 | 228.455 | 1,49 | +29,6% |
| 11 | Catanzaro | Calabria | 615 | 339.741 | 1,81 | 782 | 343.149 | 2,28 | +26,0% |
| 12 | Latina | Lazio | 898 | 567.130 | 1,58 | 1.128 | 566.241 | 1,99 | +25,9% |
| 13 | Reggio Calabria | Calabria | 970 | 512.956 | 1,89 | 1.234 | 521.142 | 2,37 | +25,4% |
| 14 | Reggio Emilia | Emilia-Romagna | 1.820 | 532.157 | 3,42 | 2.258 | 526.411 | 4,29 | +25,4% |
| 15 | Pordenone | Friuli-Venezia Giulia | 466 | 311.114 | 1,50 | 577 | 311.121 | 1,85 | +23,3% |
| 16 | Matera | Basilicata | 236 | 189.095 | 1,25 | 295 | 191.321 | 1,54 | +23,2% |
| 17 | Chieti | Abruzzo | 376 | 370.487 | 1,01 | 464 | 373.187 | 1,24 | +22,8% |
| 18 | Caltanissetta | Sicilia | 293 | 243.501 | 1,20 | 369 | 251.341 | 1,47 | +22,5% |
| 19 | Vercelli | Piemonte | 284 | 166.166 | 1,71 | 347 | 165.772 | 2,09 | +22,2% |
| 20 | Genova | Liguria | 1.551 | 820.691 | 1,89 | 1.873 | 818.016 | 2,29 | +21,2% |
| 21 | Modena | Emilia-Romagna | 1.498 | 711.502 | 2,11 | 1.790 | 704.225 | 2,54 | +20,4% |
| 22 | Bergamo | Lombardia | 1.954 | 1.119.233 | 1,75 | 2.319 | 1.108.626 | 2,09 | +19,4% |
| 23 | Salerno | Campania | 2.333 | 1.053.302 | 2,21 | 2.792 | 1.062.145 | 2,63 | +19,0% |
| 24 | Foggia | Puglia | 1.091 | 587.785 | 1,86 | 1.317 | 596.113 | 2,21 | +18,8% |
| 25 | Verbano-Cusio-Ossola | Piemonte | 249 | 152.677 | 1,63 | 295 | 154.215 | 1,91 | +17,2% |
| 26 | Cosenza | Calabria | 961 | 669.535 | 1,44 | 1.131 | 674.200 | 1,68 | +16,7% |
| 27 | Firenze | Toscana | 2.248 | 988.494 | 2,27 | 2.618 | 988.113 | 2,65 | +16,7% |
| 28 | Crotone | Calabria | 485 | 161.898 | 3,00 | 571 | 163.456 | 3,49 | +16,3% |
| 29 | Ferrara | Emilia-Romagna | 568 | 340.482 | 1,67 | 659 | 340.512 | 1,94 | +16,2% |
| 30 | Massa-Carrara | Toscana | 334 | 186.637 | 1,79 | 394 | 189.452 | 2,08 | +16,2% |
| 31 | Avellino | Campania | 631 | 393.093 | 1,61 | 748 | 400.916 | 1,87 | +16,1% |
| 32 | Pavia | Lombardia | 792 | 546.023 | 1,45 | 899 | 535.116 | 1,68 | +15,9% |
| 33 | Bari | Puglia | 1.837 | 1.218.073 | 1,51 | 2.131 | 1.218.073 | 1,75 | +15,9% |
| 34 | Milano | Lombardia | 16.029 | 3.253.111 | 4,93 | 18.546 | 3.253.111 | 5,70 | +15,6% |
| 35 | Pisa | Toscana | 672 | 419.588 | 1,60 | 773 | 417.362 | 1,85 | +15,6% |
| 36 | Terni | Umbria | 281 | 214.639 | 1,31 | 330 | 218.421 | 1,51 | +15,3% |
| 37 | Cagliari | Sardegna | 988 | 417.532 | 2,37 | 1.148 | 420.315 | 2,73 | +15,2% |
| 38 | L'Aquila | Abruzzo | 308 | 286.706 | 1,07 | 353 | 288.112 | 1,23 | +15,0% |
| 39 | Siracusa | Sicilia | 621 | 382.450 | 1,62 | 713 | 384.115 | 1,86 | +14,8% |
| 40 | Sassari | Sardegna | 872 | 471.957 | 1,85 | 1.009 | 475.215 | 2,12 | +14,6% |
| 41 | Rimini | Emilia-Romagna | 810 | 341.244 | 2,37 | 916 | 339.412 | 2,70 | +13,9% |
| 42 | Bologna | Emilia-Romagna | 2.052 | 1.024.290 | 2,00 | 2.312 | 1.017.225 | 2,27 | +13,5% |
| 43 | Livorno | Toscana | 469 | 324.893 | 1,44 | 528 | 326.114 | 1,62 | +12,5% |
| 44 | Cuneo | Piemonte | 864 | 582.109 | 1,48 | 968 | 581.511 | 1,66 | +12,2% |
| 45 | Viterbo | Lazio | 357 | 307.812 | 1,16 | 399 | 307.214 | 1,30 | +12,1% |
| 46 | Isernia | Molise | 124 | 78.217 | 1,59 | 142 | 79.912 | 1,78 | +11,9% |
| 47 | Lucca | Toscana | 595 | 379.957 | 1,57 | 669 | 382.411 | 1,75 | +11,5% |
| 48 | Torino | Piemonte | 4.367 | 2.204.779 | 1,98 | 4.855 | 2.204.779 | 2,20 | +11,1% |
| 49 | Forlì-Cesena | Emilia-Romagna | 739 | 394.337 | 1,87 | 810 | 392.348 | 2,06 | +10,2% |
| 50 | Lecco | Lombardia | 407 | 334.211 | 1,22 | 448 | 333.155 | 1,34 | +9,8% |
| 51 | Frosinone | Lazio | 778 | 460.266 | 1,69 | 868 | 468.423 | 1,85 | +9,5% |
| 52 | Teramo | Abruzzo | 530 | 300.049 | 1,77 | 574 | 299.112 | 1,92 | +8,5% |
| 53 | Messina | Sicilia | 993 | 594.074 | 1,67 | 1.085 | 598.415 | 1,81 | +8,4% |
| 54 | Trento | Trentino-Alto Adige | 1.031 | 545.573 | 1,89 | 1.109 | 542.411 | 2,04 | +7,9% |
| 55 | Grosseto | Toscana | 358 | 214.863 | 1,67 | 391 | 217.348 | 1,80 | +7,8% |
| 56 | Ravenna | Emilia-Romagna | 705 | 387.743 | 1,82 | 758 | 386.115 | 1,96 | +7,7% |
| 57 | Piacenza | Emilia-Romagna | 540 | 287.745 | 1,88 | 578 | 285.452 | 2,02 | +7,4% |
| 58 | La Spezia | Liguria | 470 | 214.539 | 2,19 | 505 | 215.112 | 2,35 | +7,3% |
| 59 | Biella | Piemonte | 487 | 168.223 | 2,89 | 527 | 169.954 | 3,10 | +7,3% |
| 60 | Asti | Piemonte | 355 | 207.059 | 1,71 | 381 | 208.238 | 1,83 | +7,0% |
| 61 | Trieste | Friuli-Venezia Giulia | 758 | 227.840 | 3,33 | 816 | 229.115 | 3,56 | +6,9% |
| 62 | Roma | Lazio | 12.421 | 4.224.901 | 2,94 | 13.276 | 4.224.901 | 3,14 | +6,8% |
| 63 | Brescia | Lombardia | 3.142 | 1.271.759 | 2,47 | 3.341 | 1.271.759 | 2,63 | +6,5% |
| 64 | Ragusa | Sicilia | 553 | 323.144 | 1,71 | 579 | 318.421 | 1,82 | +6,4% |
| 65 | Taranto | Puglia | 828 | 547.928 | 1,51 | 891 | 558.411 | 1,60 | +6,0% |
| 66 | Gorizia | Friuli-Venezia Giulia | 211 | 138.717 | 1,52 | 221 | 138.411 | 1,60 | +5,3% |
| 67 | Savona | Liguria | 469 | 266.910 | 1,76 | 495 | 267.115 | 1,85 | +5,1% |
| 68 | Varese | Lombardia | 1.414 | 884.801 | 1,60 | 1.478 | 879.412 | 1,68 | +5,0% |
| 69 | Novara | Piemonte | 633 | 365.930 | 1,73 | 657 | 362.155 | 1,81 | +4,6% |
| 70 | Sud Sardegna | Sardegna | 218 | 329.556 | 0,66 | 229 | 329.556 | 0,69 | +4,5% |
| 71 | Vicenza | Veneto | 2.005 | 855.212 | 2,34 | 2.084 | 852.412 | 2,44 | +4,3% |
| 72 | Imperia | Liguria | 553 | 209.848 | 2,64 | 577 | 210.155 | 2,75 | +4,2% |
| 73 | Brindisi | Puglia | 642 | 373.631 | 1,72 | 682 | 380.082 | 1,79 | +4,1% |
| 74 | Enna | Sicilia | 149 | 151.525 | 0,98 | 158 | 155.454 | 1,02 | +4,1% |
| 75 | Lecce | Puglia | 1.413 | 761.927 | 1,85 | 1.481 | 772.314 | 1,92 | +3,8% |
| 76 | Padova | Veneto | 1.927 | 934.540 | 2,06 | 1.985 | 932.144 | 2,13 | +3,4% |
| 77 | Parma | Emilia-Romagna | 1.049 | 457.509 | 2,29 | 1.068 | 453.152 | 2,36 | +3,1% |
| 78 | Macerata | Marche | 669 | 301.689 | 2,22 | 694 | 304.152 | 2,28 | +2,7% |
| 79 | Pescara | Abruzzo | 610 | 311.876 | 1,96 | 628 | 313.115 | 2,01 | +2,6% |
| 80 | Udine | Friuli-Venezia Giulia | 827 | 515.825 | 1,60 | 846 | 517.112 | 1,64 | +2,5% |
| 81 | Ancona | Marche | 747 | 461.613 | 1,62 | 786 | 473.865 | 1,66 | +2,5% |
| 82 | Trapani | Sicilia | 665 | 410.602 | 1,62 | 690 | 415.112 | 1,66 | +2,5% |
| 83 | Treviso | Veneto | 1.631 | 878.341 | 1,86 | 1.666 | 877.215 | 1,90 | +2,2% |
| 84 | Aosta | Valle d'Aosta | 232 | 122.532 | 1,89 | 237 | 123.360 | 1,92 | +1,6% |
| 85 | Alessandria | Piemonte | 802 | 408.063 | 1,97 | 841 | 427.229 | 1,97 | +0,0% |
| 86 | Bolzano | Trentino-Alto Adige | 1.182 | 539.679 | 2,19 | 1.171 | 535.784 | 2,19 | +0,0% |
| 87 | Fermo | Marche | 371 | 166.772 | 2,22 | 371 | 168.324 | 2,20 | -0,9% |
| 88 | Belluno | Veneto | 307 | 197.265 | 1,56 | 305 | 198.249 | 1,54 | -1,3% |
| 89 | Rovigo | Veneto | 550 | 227.183 | 2,42 | 541 | 229.415 | 2,36 | -2,5% |
| 90 | Mantova | Lombardia | 618 | 408.715 | 1,51 | 597 | 405.312 | 1,47 | -2,6% |
| 91 | Perugia | Umbria | 1.085 | 635.988 | 1,71 | 1.060 | 639.214 | 1,66 | -2,9% |
| 92 | Arezzo | Toscana | 537 | 333.269 | 1,61 | 535 | 343.676 | 1,56 | -3,1% |
| 93 | Catania | Sicilia | 2.217 | 1.067.550 | 2,08 | 2.147 | 1.072.247 | 2,00 | -3,8% |
| 94 | Palermo | Sicilia | 2.791 | 1.195.307 | 2,33 | 2.695 | 1.201.215 | 2,24 | -3,9% |
| 95 | Cremona | Lombardia | 499 | 355.134 | 1,41 | 472 | 352.189 | 1,34 | -5,0% |
| 96 | Agrigento | Sicilia | 658 | 407.041 | 1,62 | 683 | 446.837 | 1,53 | -5,6% |
| 97 | Pesaro-Urbino | Marche | 600 | 349.556 | 1,72 | 569 | 350.411 | 1,62 | -5,8% |
| 98 | Pistoia | Toscana | 602 | 290.867 | 2,07 | 555 | 290.415 | 1,91 | -7,7% |
| 99 | Venezia | Veneto | 2.161 | 834.077 | 2,59 | 1.993 | 835.411 | 2,39 | -7,7% |
| 100 | Verona | Veneto | 2.177 | 930.842 | 2,34 | 1.933 | 925.115 | 2,09 | -10,7% |
| 101 | Rieti | Lazio | 161 | 149.335 | 1,08 | 143 | 150.112 | 0,95 | -12,0% |
| 102 | Barletta-Andria-Trani | Puglia | 783 | 375.933 | 2,08 | 692 | 379.791 | 1,82 | -12,5% |
| 103 | Como | Lombardia | 1.158 | 598.562 | 1,93 | 1.007 | 599.183 | 1,68 | -13,0% |
| 104 | Ascoli Piceno | Marche | 596 | 200.202 | 2,98 | 521 | 202.317 | 2,58 | -13,4% |
| 105 | Potenza | Basilicata | 494 | 340.909 | 1,45 | 433 | 349.321 | 1,24 | -14,5% |
| 106 | Campobasso | Molise | 314 | 207.723 | 1,51 | 266 | 211.365 | 1,26 | -16,6% |
| 107 | Siena | Toscana | 848 | 259.502 | 3,27 | 710 | 261.224 | 2,72 | -16,8% |
| Italia (107 province) | 130.980 | 58.958.825 | 2,22 | 146.502 | 59.064.668 | 2,48 | +11,7% |











